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La Corte di Cassazione ha ritenuto che l’obbligo della preventiva segnalazione dell’apparecchio di rilevamento “della velocità previsto, in un primo momento (art.4 del d.l. n. 121 del 2002, conv. L. n. 168/2002) per i soli dispositivi di controllo remoto senza la presenza diretta dell'operatore di polizia, menzionati nell'art. 201, comma l- bis, lett. f), del codice della strada, è stato successivamente esteso, con l'entrata in vigore dell'art. 3 del d.l. n. 117 del 2007, conv. nella l. n. 160...

La Corte di Cassazione, con la sentenza in argomento, ritiene che non si possa chiedere alla vittima di un sinistro stradale l’adempimento dell’obbligo di collaborazione diretto ad identificare il veicolo, prendere il numero di targa ovvero a ottenere le generalità dell’investitore, in quanto si tradurrebbe in una condotta troppo onerosa rispetto alla dinamica dell’incidente; dunque la prova dei fatti può essere fornita da danneggiato anche sulla base di semplici tracce ambientali o...

Nell’ipotesi in cui venga irrogata sanzione amministrativa (nella fattispecie eccesso di velocità ex 142 C.d.S.), il termine per adempiere alla comunicazione dei dati del conducente, ex. 126-bis C.d.S., anche in caso di impugnazione del primo verbale, decorre non dalla conclusione del procedimento d’impugnazione ma, diversamente, dalla notifica di richiesta di comunicazione effettuata dagli organi competenti. Il non rispetto del predetto termine comporta l’ulteriore sanzione prevista dall’art...

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, n.16276 del 12 luglio 2010

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno confermanto il principio già espresso nella sentenza a Sezioni Unite del 29 luglio 2008 n. 20544 prevedendo che “[..] Il giudice di Pace, infatti, non ha tenuto conto, a tal riguardo, della sentenza della Corte Costituzionale n. 27 del 12/24.1.2005, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26.1.2005 e pertanto già vincolante (ex art. 136, co.I e 30, co.3 L.87/53) a guisa di ius...

Il Giudice di Pace di Palermo - VIII sezione civile - Sentenza 12 febbraio 2010 Il verbale di contravvenzione che prevede come unica forma di pagamento il bollettino postale è illegittimo. Infatti, limitando le modalità di pagamento in misura ridotta, quelle previste nei primi 60 giorni dall'elevazione della multa, rischia di tradursi in un “considerevole aggravio” pecuniario per il cittadino. Lo ha deciso il giudice di Pace di Palermo, con la sentenza 12 febbraio 2009, che ha accolto il...

Corte di Cassazione - Sezione Seconda Civile, Sentenza 26 novembre 2009, n.24944

La Cassazione, richiamando il proprio orientamento (Sentenza 3 giugno 2008, n.14668), ha stabilito che: “In tema di violazioni del Codice della strada, la regola secondo la quale l’omessa contestazione immediata, o l’omessa indicazione, nel relativo verbale, dei motivi che l’hanno resa impossibile, rende annullabile il provvedimento sanzionatorio, non si estende alla ipotesi in cui, essendovi stata immediata...

La Corte d’Appello afferma che la responsabilità dei condomini per le obbligazioni assunte dal condominio ha natura solidale: ogni singolo condomino è tenuto verso terzi all’adempimento per l’intero della prestazione dovuta, liberando, in tal modo, tutti gli altri condomini condebitori nei cui confronti ha, però, diritto di regresso. Secondo la Corte d’Appello di Roma, dunque, la solidarietà costituisce la regola e non l’eccezione riguardo ai debiti relativi all’amministrazione e alla...

Corte 2 di Cassazione - Sezione Seconda Civile Sentenza 18 settembre 2009, n.20254

La sottrazione del sottosuolo comune al pari uso di tutti i condomini per la edificazione di autorimesse di proprietà esclusiva di una parte di essi trova giustificazione nel disposto dell'articolo 9 della legge 122/1989. La detta norma si riferisce esclusivamente al sottosuolo o ai locali siti al piano terreno e non ad altri beni comuni. E’ possibile realizzare box sotterranei - previa delibera condominiale...

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza 16 novembre 2009, n. 24199

Il diritto del lavoratore illegittimamente licenziato di ottenere, in luogo della reintegrazione nel posto di lavoro, l'indennità sostitutiva (pari a quindici mensilità di retribuzione) prevista dal quinto comma dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori (L. 300/1970) deriva dall'illegittimità del licenziamento e sorge contemporaneamente al diritto alla reintegrazione (Cass. civ., 16 ottobre 1998, n. 10283). Con...

Corte Costituzionale, n. 28 del 23 gennaio 2004

La Corte Costituzionale con la sentenza in esame ha esteso a tutte le notifiche (a mezzo posta e non) il principio secondo cui "la notificazione si perfeziona nei confronti del notificante al momento della consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario". Per il richiedente, la notificazione (anche nel caso in cui non venga utilizzato il servizio postale) si perfeziona nei confronti del notificante al momento della consegna dell’atto all’ufficiale...

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